I vantaggi dei paradisi fiscali

I paradisi fiscali sono stati da tempo teorizzati da un noto economista francese, il quale li ha descritti come un modo per sottrarre il capitale agli Stati permettendo a un’élite transnazionale (che può essere anche nazionale) di servirsene. Il processo è normalmente definito alla pari di quel che è una vera e propria elusione fiscale, che permette di trovare un rifugio dal carico sui redditi applicato nel proprio Stato. Il carico fiscale dei paradisi fiscale può essere sia completamente nullo che notevolmente basso, a seconda delle leggi vigenti nello Stato stesso. Il motivo dell’applicazione di leggi favorevoli di simile natura è molto pragmatico, o per meglio dire pratico. Attraendo il capitale estero i paradisi fiscali riescono a dare una spinta alla propria economia locale, avendo così una marcia in più per raggiungere obiettivi economici precisi, sia a lungo che a breve termine. Il termine, coniato nel Regno Unito, si rifa all’originale tax haven.

Questa definizione è precisa e sta a indicare, appunto, un cielo delle tasse, dove queste sono favorevoli agli investitori stranieri. Per questo suo significato il concetto dei paradisi fiscali si divide ulteriormente in 4 concetti più brevi, espressi in base all’entità di carico fiscale imposto da ciascun Stato. La classificazione dei paradisi fiscali è universalmente valida nel mondo e viene accettata praticamente da tutti i Paesi che fanno parte dell’Osce. Il primo gradino è occupato dagli Stati normalmente definiti come Pure Tax Haven. Queste garantiscono il completo segreto bancario, assicurano l’anonimato agli investitori esteri, non impongono alcun genere di tassa (se non quelle nominali, e solo in alcuni casi). Il secondo punto è rappresentato dagli Stati descritti come No Taxation on Foreign Income. I Paesi che fanno parte di questa lista non tassano il reddito estero, ma soltanto quello interno.

Sul terzo gradino dei paradisi fiscali spiccano i Paesi della Low Taxation. Questi Stati applicazione una bassa tassazione fiscale sul reddito, indipendentemente da dove questi sia generato. Infine occorre ricordare gli Stati con la Special Taxation. Questi sono spesso paragonabili ai Paesi con la tassazione normale, che però, a differenza dei non-paradisi fiscali, offrono agli investitori la possibilità di costituire società flessibili e particolari. I problemi dei paradisi fiscali sono due. Il primo di essi è la cosiddetta localizzazione del capitale, che viene prelevato dal circolo mondiale per depositarsi soltanto in poche zone del pianeta. Con il passare del tempo questo si riflette negativamente sulle condizioni economiche mondiali. In secondo luogo, il regime dei paradisi fiscali viene sfruttato con successo dalla criminalità organizzata, che in tal modo riesce a sfuggire ai controlli e aumentare il proprio capitale, diventando un problema per la comunità internazionale.

I vantaggi dei paradisi fiscaliultima modifica: 2016-12-20T13:33:16+01:00da angrosabella
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